Gli attrezzi del mestiere

Il Cavatappi

Temperature di servizio, bicchieri, formati e decantazione: la cassetta degli attrezzi, in schede rapide.

Temperature di servizio

dal frigo alla cantina

Spumanti dolci e aromatici

Asti, Brachetto d’Acqui

4–6°

Spumanti Metodo Martinotti secchi

Prosecco, bollicine charmat

5–7°

Spumanti Metodo Classico

Franciacorta, Trento, Champagne

6–8°

Bianchi giovani e leggeri

Vermentino, Pinot Grigio, Custoza

8–10°

Bianchi strutturati ed evoluti

Verdicchio Riserva, Fiano, Borgogna

10–12°

Rosati

Cerasuolo, Chiaretto, rosati di Provenza

10–12°

Passiti e muffati bianchi

Sauternes, Passito di Pantelleria

8–12°

Rossi giovani e poco tannici

Schiava, Bardolino, novelli (anche Lambrusco)

12–14°

Rossi di media struttura

Chianti Classico, Barbera, Montepulciano

14–16°

Rossi importanti ed evoluti

Barolo, Brunello, Amarone, Taurasi

16–18°

Vini liquorosi e passiti rossi

Porto, Recioto, Primitivo Dolce Naturale

14–16°

I bicchieri

la forma guida i profumi

Calici ampi per i bouquet evoluti, flûte e tulipani per il perlage, coppe piccole per i vini da meditazione.

Flûte

Spumanti giovani e frizzanti

Slancia il perlage; per i grandi classici oggi si preferisce il tulipano

Tulipano da spumante

Metodo Classico evoluti

Pancia più ampia: lascia respirare bouquet e autolisi

Coppa

Spumanti dolci e aromatici

Ampia e bassa, da dessert; disperde il perlage

Renano

Bianchi giovani e aromatici

Snello, convoglia i profumi delicati e mantiene la freschezza

Calice ampio da bianco

Bianchi strutturati ed evoluti

Più volume per l’ossigenazione dei bianchi importanti

Bordolese (tulipano grande)

Rossi strutturati

Alto e generoso: governa tannino e frutto di Cabernet, Sangiovese

Ballon / Borgogna

Rossi evoluti ed eleganti

Pancia larga: esalta i bouquet sottili di Nebbiolo e Pinot Nero

Bicchierino da liquorosi

Passiti, Marsala, Porto, Sherry

Piccolo e raccolto: concentra dolcezza e profumi, sorsi misurati

Dalla mezza al Melchior

altezze in proporzione reale

I nomi biblici crescono di tre litri in tre litri. Il Magnum resta il formato prediletto per l’invecchiamento.

Mezza (Demi)

0,375 l · ½ bott.

Standard

0,75 l

Magnum

1,5 l · 2 bott.

Jéroboam

3 l · 4 bott.

Réhoboam

4,5 l · 6 bott.

Mathusalem

6 l · 8 bott.

Salmanazar

9 l · 12 bott.

Balthazar

12 l · 16 bott.

Nabucodonosor

15 l · 20 bott.

Melchior (Salomone)

18 l · 24 bott.

Il servizio

l’ordine e il rito

L’ordine dei vini

  1. 01I vini leggeri precedono i vini strutturati
  2. 02I bianchi precedono i rosati e i rossi
  3. 03I giovani precedono gli evoluti
  4. 04I secchi precedono gli abboccati e i dolci
  5. 05I freddi si servono prima dei vini a temperatura più alta
  6. 06A parità di tipologia, il vino più semplice apre la strada al più complesso

Il rito dell’apertura

  1. 01Presentare la bottiglia al cliente: etichetta in vista, annuncio di denominazione e annata
  2. 02Incidere la capsula sotto l’anello del collo e rimuoverla con pulizia
  3. 03Pulire il collo della bottiglia con il frangino
  4. 04Estrarre il tappo in silenzio, senza «colpo»: verificarne integrità e profumo
  5. 05Versare il vino per l’assaggio di controllo a chi ha ordinato
  6. 06Servire le signore, gli ospiti e infine chi ha ordinato; calice riempito per circa un terzo

I cavatappi

cinque modi di aprire
A leva (di servizio)
Il «coltello del cameriere»: spirale, leva a due tempi e lama per la capsula. Lo strumento d’ordinanza in sala.
Bilame (Ah-So)
Due lamelle che abbracciano il tappo senza forarlo: salva i sugheri fragili delle vecchie annate.
A vite senza fine
La spirale avanza mentre il corpo resta fermo: minimo sforzo, ideale a casa.
A campana (a farfalla)
Le due alette si alzano avvitando e si abbassano per estrarre: classico domestico.
Ad aghi / a gas
Inietta aria o gas sotto il tappo: rapido ma da usare con cautela su bottiglie datate.

La cantina ideale

conservare bene
Temperatura
10–14 °C costanti
Le oscillazioni sono più dannose del valore assoluto
Umidità
70–75%
Mantiene elastico il sughero; troppa umidità rovina le etichette
Luce
Buio o luce minima
I raggi UV degradano il vino («gusto di luce» sugli spumanti)
Posizione
Bottiglie coricate
Il vino bagna il tappo e ne preserva la tenuta; verticali i liquorosi
Quiete
Niente vibrazioni né odori
Vibrazioni e sentori estranei attraversano il sughero nel tempo

La scheda a punteggio

le fasi e i giudizi
Esame visivo circa 15%

Limpidezza, colore, consistenza/effervescenza

Esame olfattivo circa 30%

Intensità, complessità, qualità

Esame gusto-olfattivo circa 40%

Struttura, equilibrio, intensità, persistenza, qualità

Considerazioni finali circa 15%

Armonia, stato evolutivo, tipicità

Le fasce di giudizio

< 60 Non idoneo: difetti o squilibri evidenti
60 – 69 Sufficiente: corretto, semplice
70 – 79 Discreto / buono: ben fatto, piacevole
80 – 89 Ottimo: vino di pregio
90 – 100 Eccellente: fuoriclasse da medaglia